L’Associazione bancaria italiana (ABI) ha pubblicato le nuove "Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie".

Il documento è frutto della collaborazione di ABi con Assovib, Collegio nazionale degli Agrotecnici, Collegio nazionale dei Periti Agrari, Consiglio dell’Ordine nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, Consiglio nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori, Consiglio nazionale degli Ingegneri, Consiglio nazionale dei Periti Industriali, Consiglio nazionale Geometri e Tecnoborsa.

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Il Consiglio Regionale nella seduta del 15 dicembre 2015 ha prorogato per tutto l'anno 2016 il Piano Casa (Legge n. 24 del 2009).

L'impostazione del testo rimane quella originale con l'introduzione di alcune novità, tra le principali si segnalano:

- gli ampliamenti nella misura del 20% e 35% saranno realizzabili anche in deroga ai parametri urbanistici ed edilizi purché nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime dei fabbricati.

- per gli interventi previsti si potrà scegliere tra SCIA e Permesso di Costruire (adeguamento all'articolo 135, comma 5 della l.r.65/2014).

Il testo della Legge sarà disponibile non appena verrà pubblicato sul B.U.R.T.

 

Buongiorno, si pubblica in un unico file compresso (LRT_65-2014_+PropostaProrogaPianoCasa.zip):

1) la proposta di Proroga del Piano Casa fino al dicembre 2016 che la Giunta Regionale ha inviato in approvazione al Consiglio Regionale;

2) il testo aggiornato della Legge Regionale Toscana N° 65/2014 a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della suprema Corte degli artt. 207 e 208.

La proposta di proroga del Piano Casa (p.d.l. 52/2015) sarà approvata entro fine anno, così come ha confermato l'Ass.re V. Ceccarelli a seguito di un incontro avvenuto la scorsa settimana presso la R.T. tra: la R.T.P.T., l'Ass. Ceccarelli ed il suo Staff.  La proposta continene importanti novità che dovrebbero agevolare l'utilizzo di questa norma transitoria; queste novità sono evidenziate in giallo nel documento allegato in pdf.

Riguardo la LRT 65/2014, gli artt. 207 e 208 sono ancora presenti, ma la nota (22) che si trova in fondo al testo, riporta la dichiarazione di incostituzionalità che non permette di fatto la loro "utilizzazione".

Per scaricare l'archivio compresso cliccare su LRT_65-2014_PropostaProrogaPianoCasa.zip

Nel ddl Stabilità per il 2016 è prevista l'equiparazione dei professionisti alle piccole e medie imprese per l'accesso ai fondi strutturali europei FSE e FERS e ai piani POR e PON previsti nella programmazione 2014/2020.

I professionisti sono considerati esercenti attività economica a prescindere dalla forma giuridica rivestita, in quanto tali possono quindi accedere alle risorse europee perché tra loro e le imprese non c'è nessuna differenza.

L'Unione Europea prevedeva già questo riconoscimento, ma il ddl Stabilità per il 2016 chiarisce i dubbi finora presenti, (quali la forma giuridica rivestita) e di fatto professionisti e imprese saranno sullo stesso piano. 

La notizia, di certo interesse per tutti i professionisti, è stata accolta con favore anche da Confprofessioni e della Rete delle Professioni Tecniche.

Buongiorno

Con la sentenza N° 233/2015 pubblicata il 19.11.2015, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali gli art. 207 (difformità ante '67) e l' art. 208 (difformità post '67 ed ante '85) che mettevano a disposzione dei Cittadini un utile e fondamentale strumento per regolarizzare delle difformità  presenti da anni sugli edifici.

La norma proposta dalle Professioni toscane, poi associate nella R.T.P.T., era stata impugnata insieme agli artt. 26, 27, 28 (grande distribuzione) dal Governo Renzi subito dopo l'entrata in vigore della LRT 65/2014 per manifesta incostituzionalità. La suprema Corte ha dato ragione al Governo per gli artt.207 e 208, mentre ha "salvato" gli artt. 26, 27, 28 dichiarando per questi l'inammissibilità del ricorso governativo. 

Gli articoli non sono percio' piu' "utilizzabili"; le Professioni hanno avviato contatti con la Regione Toscana per dibattere questo importante tema, specie in considerazione del fatto che il futuro del settore deve essere rivolto verso la rigenerazione urbana, la riqualificazione ed il riuso. Purtroppo serve un dibattito di livello nazionale, perche' una norma di livello regionale che rischia di entrare in contrasto con la norma di livello nazionale, produce un risultato che oggi e' sotto gli occhi di tutti.

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